La produzione di rifiuti è uno dei più rilevanti indicatori dell’interazione tra attività umane e sistemi ambientali, in quanto strettamente connessa agli andamenti della produzione e alle tendenze dei consumi. Infatti, la quantità e la qualità dei rifiuti prodotti dipendono direttamente da:

  • l’efficienza con cui vengono utilizzate le risorse nei processi produttivi;
  • la quantità e la qualità dei beni che vengono prodotti e consumati.

Una politica di effettiva riduzione dei rifiuti, così come è intesa nell’impostazione Europea, implica una precisa indicazione istituzionale degli interventi prioritari e il più largo coinvolgimento dei cittadini, sia nel ruolo di consumatori che in quello di produttori.

Anche se il problema è difficile e complesso, è necessario procedere con:

  • convinzione;
  • determinazione;
  • tempestività di azione.

La semplice deterrenza e la costrizione (regole severe e punitive) sono di efficacia limitata perché si limitano ad inseguire il problema, invece di evitare l’insorgere del problema stesso.

Le scienze sociali ci insegnano che, ove sia necessario agire in maniera preventiva, i risultati si ottengono solo attraverso

  • l’informazione e la formazione;
  • il coinvolgimento;
  • la condivisione dei metodi e degli obiettivi;
  • Azioni di controllo da parte dell’Ente.

È quindi necessario, per ottenere risultati stabili a lungo termine, avviare un vasto programma che parta innanzitutto da un impegno verso la popolazione più giovane, in modo da sviluppare una nuova cultura ed una nuova sensibilità verso il problema dei rifiuti. In questo modo diventerà naturale attuare tutte quelle misure impegnative che comportano una gestione adeguata alle necessità dei tempi.

Il cuore della soluzione starà quindi nell’attuazione di:

  • interventi sistematici nelle scuole di primo e secondo grado;
  • iniziative di sensibilizzazione verso le famiglie, la cittadinanza e il tessuto commerciale e produttivo;

La riduzione dei rifiuti non va comunque vista come un feticcio, ridurre i rifiuti non è un fine, ma un mezzo; non è semplice riduzione dei volumi, ma va vista piuttosto come una riduzione complessiva dei costi socioeconomici e ne comprende tutte le voci specifiche.

Con questa logica abbiamo redatto la nostra proposta, non proponendoci come meri esecutori di servizi ma come partner e promotori in un percorso di cambiamento nella gestione dei rifiuti con l’obiettivo non solo di superare i livelli di raccolta differenziata previsti per legge ma contribuire alla realizzazione di un modello virtuoso che possa consolidarsi negli anni.

FORNITURA COMPOSTIERE DOMESTICHE

Intendiamo comunque adoperarci per incrementare l’adesione alla pratica del compostaggio domestico, sia mediante la fornitura, sia attivando i percorsi informativi e formativi sull’argomento con l’istituzione di corsi sul compostaggio domestico, sia distribuendo materiale informativo scientificamente corretto ed approvato dal Consorzio Italiano Compostatori. Con le compostiere messe a disposizione sarà possibile ottenere un prodotto a base di humus, da utilizzare nelle attività domestiche quali: orticoltura, floricoltura e giardinaggio hobbistico.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NELLE SCUOLE

La raccolta differenziata dei rifiuti richiede comportamenti consapevoli, attenti e competenti, tutti atteggiamenti che la scuola può e deve aiutare a formare.

In particolare saremmo disponibili ad avviare ad esempio, di concerto i dirigenti scolastici, una articolata campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata che dovrebbe coinvolgere tutti gli stakeholders delle scuole (docenti, personale ausiliario, studenti, famiglie e fornitori), per  estendere il più possibile la rete e la diffusione delle buone pratiche, cercando di stimolare la realizzazione di azioni di sistema, integrate e collegate con altre iniziative analoghe in ambito comunale.

Un ipotesi in tal senso potrebbe essere la proposizione di una serie di progetti, con un duplice obiettivo:

  • educativo (rafforzare, con la pratica quotidiana, tutte le azioni educative al riguardo).
  • operativo (mettere tutte le scuole nelle condizioni di operare la raccolta differenziata

del maggior numero di tipologie di rifiuti riciclabili)

Per questo motivo riteniamo fondamentale proporre un percorso a tutti i plessi scolastici interessati, che dovrà articolarsi nei cinque anni di valenza del contratto.

In linea di massima la nostra proposta si potrà articolare sulla seguente traccia:

  • la raccolta a scuola, proposta in una duplice versione operativa/informativa, inversione di gara a premi tra le classi o tra istituiti (scuola riciclona);
  • l’osservatorio permanente dei rifiuti scolastici, che porta a differenziare sempre meglio ed a ridurre la produzione di rifiuti;
  • il laboratorio audiovisuale, con invito agli alunni a ideare materiali di comunicazione sul tema dei rifiuti e della raccolta differenziata, (volantini, spot, spettacoli e altri strumenti).

LA RACCOLTA A SCUOLA

Preceduta da un incontro con nostri incaricati per ogni classe, o gruppo classe dell’istituto in cui si spiegherà con precisione, anche con l’aiuto di opuscoli e strumenti di comunicazione, come differenziare i rifiuti di diversa natura, si provvederà alla distribuzione dei contenitori in cartone riciclato per ogni classe almeno per la carta e il residuo ed eventualmente integrato con quello per la raccolta differenziata della plastica.

Si potrà inoltre approntare uno spazio scolastico comune in cui verranno allineati i diversi contenitori della raccolta differenziata, carrellati, di analogo colore in uso sul territorio, per carta, plastica, vetro, lattine ed eventualmente umido.

Terminato lo start-up si potrà valutare assieme alla dirigenza scolastica l’eventuale istituzione di un sistema di premialità dei comportamenti virtuosi o per plesso scolastico, o per classe di un unico plesso.

Nel primo caso si potrà prevedere la pesatura dei contenitori conferiti dalla singola scuola (o solo alcuni di essi es: carta) e alla redazione di una classifica per scuola che, alla fine dell’anno scolastico, che verrà resa pubblica in una apposita manifestazione con premiazione delle scuole partecipanti con materiale didattico o materiale di consumo.

Nel secondo caso si renderà necessaria la collaborazione della scuola: infatti si prevede che al termine della giornata o della settimana, i contenitori di ogni classe verranno pesati e valutati dal gruppo di progetto che dopo averli controllati e dopo avere segnato gli errori compiuti in ogni classe redigono una “pagella” con un punteggio differenziato per peso raccolto e per errore nel conferimento.

L’OSSERVATORIO PERMANENTE DEI RIFIUTI SCOLASTICI

Prima della iniziativa precedente, o in alternativa, si può prevedere che sia organizzata la raccolta differenziata in ogni classe e nell’intero istituto scolastico (come la precedente) e un gruppo progetto periodicamente dovrà provvedere alla verifica quali/quantitativa dei rifiuti prodotti.

Il lavoro verrà preceduto da una analisi congiunta per determinazione degli obbiettivi in termini di percentuale di raccolta differenziata o di riduzione del peso del rifiuto conferito.

In caso di raggiungimento o miglioramento degli obbiettivi si potrà provvedere a implementare forme di premialità come prima accennati.

 ATTIVITÀ COMUNICAZIONALI PER UTENZE COMMERCIALI E PRODUTTIVE

Indicare correttamente le tipologie di rifiuti da conferire, fornire indicazioni su come ridurre le volumetrie di alcuni imballaggi, valutare per particolari esercizi commerciali o artigianali specifiche esigenze di raccolta e/o di tipologia di contenitori sono piccoli accorgimenti che possono consentire il raggiungimento di elevati livelli di raccolta differenziata.

Ad un proprietario di un negozio d’abbigliamento poco importa come deve conferire il rifiuto organico ma è interessato a capire dove conferire i sacchi in plastica che coprono i vestiti o le grucce che spesso gli acquirenti lasciano, un bar avrà esigenze di raccolta del vetro diverse rispetto a una abitazione così come un ristorante si troverà a gestire una quota di scarti organici ben superiore a quelli prodotti da una famiglia.

La comunicazione che verrà realizzata servirà a dare delle risposte pratiche a come gestire nel modo corretto le diverse tipologie di rifiuti ma anche quali possono essere le azioni di riduzione degli stessi.

Come per la cittadinanza verranno presentate delle proposte di riduzione. Lo scopo sarà quello di fornire non solo degli esempi ma anche azioni praticabili e contatti con fornitori di prodotti e/o servizi.

Attraverso il lavoro della squadra addetta al controllo e al monitoraggio si svolgeranno sopraluoghi e/o incontri specifici per quelle attività che presentano problematicità particolari per trovare soluzioni sia per quella parte di rifiuti assimilati che per gli eventuali rifiuti speciali attraverso accordi separati.

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FORNITURA DELLE ATTREZZATURE

Tutte le attrezzature fornite dall’impresa (mastelli, contenitori, cassonetti carrellati, ecc.) saranno muniti di codice a barre identificativo e trasponder per la lettura del peso dei rifiuti, il tutto al fine di garantire un sistema di rilevazione e quantificazione dei conferimenti da parte dei singoli utenti, con l’obiettivo di giungere alla tariffazione puntuale del servizio per singola utenza. Il sistema prevede che vengano rimossi i tradizionali cassonetti stradali e siano consegnati ai cittadini dei mastelli per le varie tipologie di rifiuti. In genere i rifiuti da separare, per i quali vengono forniti i contenitori, sono:

  • rifiuto organico (umido)
  • vetro
  • carta e cartone
  • plastica
  • secco indifferenziato

I contenitori vengono ritirati in base ad un calendario prestabilito, con frequenze diverse da una volta al mese a due o tre volte a settimana, a seconda del tipo di rifiuto. I cittadini collocano all’esterno della propria abitazione, nei giorni e negli orari fissati, il contenitore dei rifiuti, corrispondente, a quello indicato nel calendario.

Di seguito si allegano le schede tecniche dei mastelli da 30 litri e dei contenitori carrellati da 120 litri.

Raccolta Differenziataraccolta differiziata

PROIEZIONI ATTESE E OBIETTIVI DI RIDUZIONE E VALORIZZAZIONE

Gli obiettivi che si prevedono di raggiungere, sia dal punto di vista della riduzione rifiuti che di incremento in qualità e quantità delle frazioni valorizzabili sono  ambiziosi ma raggiungibili.
Sulla base delle iniziative di miglioramento, ci si attende una crescita importante della RD per effetto della maggiore attenzione al servizio erogato e alle migliorie proposte.
Entro il primo anno, si prevede che la RD aumenti fino a superare il 65% in seguito a:
– riduzione dei rifiuti indifferenziati a smaltimento;
– maggiore attenzione alla raccolta dello scarto di cucina;
– riduzione del RU residuo/indifferenziato ed ad un calo dei rifiuti;
– maggiore attenzione alla componente “rifiuti ingombranti” ed avvio di modalità di selezione che consentano di mandare a smaltimento solamente la parte residua.

Nell’anno successivo, grazie alla piena implementazione dei servizi previsti, e all’attivazione delle diverse azioni di sensibilizzazione in materia di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti, ci si attende un consolidamento del sistema in modo tale che le azioni previste consentiranno di mantenere nel tempo la crescita delle raccolte differenziate e un calo dei rifiuti  a smaltimento prodotti. Tuttavia la serietà dell’Azienda e delle proposte tecniche formulate inducono ad un approccio cautelativo, senza volere “vendere” risultati che sono traguardabili soltanto attraverso un attenta e sistematica collaborazione con l’Ente Appaltante e la partecipazione fattiva della popolazione.

IMMAGINI DEL NUOVO SERVIZIO DI RACCOLTA PORTA A PORTA

La Eco. S.E.I.B. SRL ha avviato il sistema di raccolta porta a porta nel Comune di Boissano, Toirano, Malnate, Ponte Tresa, Viggiu, Clivio, Saltrio, Albiolo, Rodero, Valmorea.